Per un sostentamento della civiltà attuale, senza compromettere i luoghi per le società future.

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mercoledì, 09 gennaio 2008
Raccola nel Marsalese...

Salve,

vorrei esporre, in questa sede  un piccolo quesito sollevatosi questa mattina nella mia (peraltro insulsa) mente. Sappiamo quasi tutti che il "Decreto Rochi" deve regolamentare tutto quella che è la raccolta differenziata. La quantità di rifiuti riciclati in ogni comune deve essere:

- pari al 15 % di quelli totali nell'arco di due anni dell'attivazione del Decreto poc'anzi elencato;

-pari al 25% nell'arco di quattro anni partendo sempre dalla stessa data;

- pari al 35 % a  partire dal sesto anno.

Il mio quesito si chiedeva quale fosse realmente la quantità di rifiuti riciclati all'interno  del comune di Marsala.

Postato da: vakianta89 a 12:24 | link | commenti (3)

martedì, 08 gennaio 2008
Balneazione...

Salve a tutti,

in questo preciso istante sono a Marsala, nella solita casetta in Canadà affittata in pieno centro...E' da due giorni che mi trovo qua in questa bellissima ( e dicendol tutta, decoratissima) città.Proprio ieri sono venuto a contatto con quello che, per molti versi non sembra essere un problema serio; mentre per altri è assurdo. Nella zona del litorale chiamato "Mediterraneo", d'estate, come in tutte le zone di mare si può fare il bagnetto. Ora ho notato come la spiaggia sia divisa in due parti:

- una prima parte di litorale in cui è permessa la balneazione;

- un'altra,sita a pochi metri di distanza,in cui invece questa non è permessa.

Sappiamo benissimo che le acque dei mari non sono pulite come quelle di una vota, ma adesso sembra proprio  si stia sfiorando il fantastico. Non è possibile che un 'area dichiarata dall'Asl inquinata sia seguita a pochi metri da una pulita( sempre idricamente parlando...), a  meno che non sia stato creato un muro che separa le due... Le motivazioni a primo impatto di questa situazione non sembrano essere economiche, ma il dubbio si insedia ugualmente... Chiaramente un'area chiusa al pubblico rende minore l'attività economica.... Mi sorgono un sacco di punti interrogativi... Ci facciamo il bagno nell'acqua inquinata? Il campionamento viene effettuato solo in quella determinata area? Vorrei saperne di più se possibile... Grazie mille e perdonatemi per l'ignoranza ancora..

Postato da: vakianta89 a 20:41 | link | commenti

domenica, 30 dicembre 2007
La "Vastedda del Belice"

Salve a tutti....

volevo in questa sede parlare di un argomento che tocca molto da vicino il mio piccolo paese. Come ben poche sapranno, Santa Margherita Belice è (poco) nota per l'omonima Vastedda, ritenuta da sempre uno dei migliori formaggi in termini nutrizionali e non solo. Negli ultimi anni è addirittura diventata un presidio Slow Food, segno che questa meriterebbe molta più attenzione e valutazione da parte nostra. Penso il problema sia rappresentato da una certa "cecità" del settore agricolo, ormai inpuntato quasi eslusivamente sulla coltivazione della vite. L'olio della Valle del Belice, ottenuto dalla cv "Nocellara" è stato da diverso tempo, con il regolamento CE 1486/2004 pubblicato sulla G.u.U.e. L 273/9 del 21.08.2004,
 denominato come prodotto D.O.P. (denominazione di origine protetta).

La DOP offre garanzie su diversi livelli del processo produttivo: origine, provenienza delle materie prime, localizzazione e tradizionalità del processo produttivo.
I prodotti certificati DOP offrono infatti:

1) Serietà, in quanto sono prodotti regolamentati da leggi italiane e comunitarie;
2) Tracciabilità, poiché i prodotti provengono da una zona geografica delimitata;
3) Legame con il territorio, poiché i prodotti sono ottenuti attraverso metodi tradizionali, presentano peculiari caratteristiche dovute ad un intimo legame tra il prodotto ed un territorio con caratteristiche geologiche, agronomiche e climatiche inimitabili;
4) Tipicità ovvero rispetto del metodo di produzione tradizionale e dei metodi di fabbricazione che preservano la tipicità del prodotto;
Per poter ricevere l'appellativo devono sussistere due condizioni irrinunciabili, specificate dall'articolo 2 di tale regolamento:
1) Le particolari qualità e caratteristiche del prodotto devono essere dovute, esclusivamente o essenzialmente, all'ambiente geografico del luogo d'origine.
Per "ambiente geografico" la legge intende non solo i fattori naturali ma anche quelli umani, quindi le conoscenze e le tecniche locali. Una esemplificazione di ciò è la Mozzarella di Bufala Campana, dove gli strumenti utilizzati, l'abillità e l'esperienza dell'operatore, i tempi, le modalità operative, hanno potuto creare un prodotto davvero unico.
2) La produzione delle materie prime e la loro trasformazione fino al prodotto finito devono essere effettuate nella regione delimitata di cui il prodotto porta il nome.
In altre parole: un formaggio DOP deve essere fatto con latte di vacche allevate in zona, così come un salume DOP deve essere ricavato dai suini locali.
La tracciabilità di un prodotto DOP, ovvero la garanzia riguardo il luogo di provenienza e di trasformazione delle materie prime è la caratteristica più importante poiché colma una lacuna della legislazione italiana che non impone di indicare la provenienza degli ingredienti di qualunque prodotto.
Acquistando un prodotto DOP siamo certi riguardo la provenienza degli ingredienti che lo compongono: questa informazione è importante per quei prodotti le cui qualità sono, per un motivo o per l'altro, sensibili a questo fattore, come l'olio extravergine di oliva.
Ogni prodotto DOP, per diventare tale, deve rispettare un disciplinare di produzione che vincola tutte le fasi della produzione e della trasformazione.
Generalmente tutti i prodotti DOP hanno un consorzio di tutela, ovvero un organismo composti da produttori e/o trasformatori aventi come scopo la tutela, la promozione e la valorizzazione dello stesso. Essi hanno anche un ruolo di informazione al consumatore e di vigilanza sulle produzioni. Salvaguardano inoltre il prodotto da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni ed uso improprio della denominazione.

Tratto da
http://www.cibo360.it/qualita/certificazioni/DOP.htm

Insomma gente, potremmo avere diversi spunti molto importanti per la nostra zona, basterebbe approfondire un pò di più alcune conoscenze ed avere degli orizzonti leggermente più ampi.. Potremmo riuscire a valorizzare molti nostri prodotti conosciuti soltanto localmente. Abbiamo le carte in regola.

Postato da: vakianta89 a 17:17 | link | commenti

sabato, 15 dicembre 2007
Agrofarmaci

Come sappiamo,negli ultimi anni l'agricoltura e le pratiche di difesa riguardanti le piante sono andate cambiando....Siamo arrivati ai mezzi di lotte definiti chimici, quelli che sembravano essere una sicurezza per il futuro, quelli che avrebbero portato alla salvezza di gran parte dell'economia. In realtà si è visto che, con il passare degli anni, siamo giunti a determinati tipi di cambiamenti nella natura, basati sul principio della selettività. Sono state moltissime le specie animali che hanno perso le loro varianti genetiche, troppe.

Copmuque, sempre ben accette sono le richieste di una maggior attenzione all'ambiente. Ma sembra che talvolta si stia un pò eccedendo e nessuno si preoccupi delle gravi conseguenze che tali sostanze sono capaci di causare alla salute umana. Quando avviene l'applicazione di un agrofarmaco su una pianta, talvolta il principio attivo(la sostanza che agisce contro il parassita), può entrare o meno all'interno della pianta. Mettiamo caso il celebre uso dei sistemici, che è andato aumentando sempre più negli utlimi anni. Questi sono dei celebri andoterapici(entrano nella pianta) e talvolta possono andare a causare, anche se non sembra, un tipo di contaminazione all'organismo umano. Quando noi vediamo insomma l'Amuchina che pulisce tutte le verdure e le cose belle piene di prodotti fistosanitari, in realtà questa  non risolve un bel niente. Infatti se i prodotti dannosi per l'alimentazione umana si trovano dentro la parte edule del vegetale ed essa agisce nella parte esterna, non vedo come sia possibile risolvere il problema della contaminazione alimentare. Gente, i problemi causati da tali prodotti non sono rivolti esclusivamente all'ambiente. Ma anche a noi.. Perchè non cominciare a diffondere sempre maggiormente l'agricoltura biologica che rispetta quanto più possibile tutte le forme viventi?

Postato da: vakianta89 a 19:18 | link | commenti (2)

sabato, 08 dicembre 2007
Diamoci da fare...

Siamo nel 2007. I soliti problemi della società. Un uomo, Al Gore, ha pubblicato il suo premio nobel per la pace che trattava dell'ambiente. E' fatta, è finita. L'ambiente è stato definitivamente confuso con la politica. Non può essere più una situazione del genere. Gli USA non partecipano ai vari patti che dovrebbero prevedere un maggiore rispetto dell'ambiente. Permettono gli OGM. L'Italia non permette l'uso degli OGM, ma chi sa se li importa. L'immondizia sta divorando le città, i luoghi dove noi stessi viviamo. Nessuno pensa al compost, la risorsa che io stesso definirei del futuro. Nessuno. Ma a quanto pare nessuno sa niente.... Compostaggio gente, compostaggio!!    http://it.wikipedia.org/wiki/Compostaggio  Ma non è soltanto questo il problema. Ce ne ssarebbero molti da sollevare. Qualcuno sostiene che dipende da noi il rispetto dell'ambiente. Già, ad esempio cosa ci vuole per fare un pò di raccolta differenziata? Dobbiamo veramente arrivare a distruggere il mondo prima di accorgerci di quanto stiamo sbagliando? Insomma gente, guardiamoci in faccia. Siamo ospiti della Terra e non ci accorgiamo che basterebbe avere un pò di buona volontà per fare tanto per l'ambiente. Le generazioni future potranno mai ringraziarci? Attualmente incriminaimo il fascismo, il comunismo per i morti che hanno fatto nei vari periodi storici, e incriminiamo anche la gente che fa male nella società di oggi. Ma non ci rendiamo conto che indirettamente ne stiamo facendo anche noi. Non stiamo permettendo lo sviluppo delle generazioni future. Cosa dovranno mai pensare di noi? Che gli abbiamo lasciato un mondo che fa schifo? Poi non lamentiamoci se vogliono mettere gli inceneritori nelle città, perchè fino ad ora non abbiamo fatto nulla....

Postato da: vakianta89 a 19:20 | link | commenti (2)

Piccoli problemi irrisori....

Salve a tutti,

dato che come al solito non mi trovo un bel nulla da fare, ho deciso di scrivere qualcosa di più completo sul mio blog...

Voglio trattare di un argomento abbastanza toccante del mio paese. Mi permetto di dirmi che faccio parte di un gruppo giovanile chiamato "Il Movimento", per cui nell'ultimo anno(periodo che intercorre dalla sua creazione), abbiamo organizzato diversi eventi, riguardanti talvolta i vari problemi della società. E' successo che diverso tempo fa, era stato postato sul blog del "Movimento" un discorso circa il latte crudo bovino.Insomma, come al solito ho avuto le solite situazioni problematiche, per cui ho scelto di mettermi contro quel post e quell'idea.Si parlava di utilizzare un distributore, capace di fornire latte fresco alla popolazione con un prezzo bassissimo. Già, latte fresco. Queste due parole implicano alle loro spalle un piccolo problema: un impianto zootecnico. Siamo nell'ordine di miliardi per quanto riguarda la creazione di qualcosa del genere. Innanzitutto la costruzione della struttura, più capi e attrezzature varie. Poi uno degli altri problemi sarebbe trovare qualcuno diposto a gestire tuttta questa situazione di allevamento. Qualcuno che,a quanto ne so io, non si trova. Vorrei sapere chi si offre volontario (mettiamola in questi termini) a fare una cosa del genere. Oltretutto poco fa, andandomi a fare un bel giro in macchina con il mio confratello Vincenzo, osservavo imperterrito, le strade che si trovano nel nostro paese. Non si può certo dire che siano lisce e ben asfaltate... E la mia domanda arriva: - Come è mai possibile pensare ad un distributore di latte crudo quando i problemi di base sono ancora del tutto irrisolti?". Nel blog del "Movimento " ho utilizzato probabilemente un comportamento un pò sbagliato, mi sono fatto prendere un pò la mano e per questo chiedo scusa. Ma adesso sto provando ad usare tutta la mia diplomazia e mettere alla luce un pò di più quella che era la discussione....  

Postato da: vakianta89 a 17:30 | link | commenti (4)

venerdì, 07 dicembre 2007
Agenda XXI

Nel 1992, a Rio de Janeiro si tenne, come ben pochi sanno, una riunione tra le più grandi potenze mondiali per discutere di tutto quello che sarebbe dovuto diventare  "sviluppo sostenibile". Per tale indichiamo un tipo di sviluppo che in qualche modo deve offrire opportunità di lavoro al momento attuale, ma senza ledere gli ecosistemi per le generazioni future. Questa agenda XII si doveva basare per lo più sul fatto che le novità dal punto di vista ecolgico sarebbero dovute entrare nella mente di ogni singolo cittadino, e non "calate dall'alto". Insomma fatto sta che all'ultimo, di tutti quei punti e quei valori che ci si era prefissi di raggiungere entro il 2000 non se n'è fatto niente. E siamo sempre fermi ad una sedia, come si suol dire dalle mie parti... Insomma gente c'è un mondo che sta andando alla rovina.... Che ci cambia se al posto di buttare l'immondizia per strada, la portiamo a casa e magari facciamo una bella raccolta differenziata? Ci guadagneremmo tutti... Sia economicamente che dal punto di vista della salute!! 1

Postato da: vakianta89 a 23:17 | link | commenti

Beh, innanzitutto i saluti...

Salve a tutti ragazzi,

non trovandomi nulla da fare ho deciso finalmente di creare un bel blog....E non sapendo di cosa parlare se non che di agricoltura, ho deciso di cominciare a toccare proprio questo tasto... In realtà voglio occuparmi un pò di tutti i vari settori della società, ma per adesso parto da questo...   Allora allora già so che non potrò aggiornarlo più di tanto ma poco importa, dopotutto non so chi potrà realmente osservarlo.....

Postato da: vakianta89 a 22:54 | link | commenti (1)